Ambiti di intervento e obiettivi

Gli ambiti di intervento e i relativi obiettivi possono essere così suddivisi e sintetizzati:

a) Relazionale
Il Coordinamento nasce come momento di incontro tra persone ed enti impegnati a favore dei minori. In esso confluiscono bisogni e aspettative relazionali importanti che si fondano sulla necessità di riflettere sulla operatività quotidiana, di condividere difficoltà, entusiasmi, delusioni, di concedersi un momento di rielaborazione comune (non sempre e solo su quel caso o su quell’aspetto organizzativo).
Il momento di incontro si traduce anche nello scoprire l’altro nelle diverse motivazioni, fatiche, progetti.

b) Formativo
Si realizza attraverso la progettazione di iniziative formative a favore del personale
operante nelle strutture residenziali e momenti di confronto tra i Responsabili riguardanti metodologie e strumenti utilizzati da ciascuno.
Le tematiche analizzate possono essere tutte quelle inerenti i servizi residenziali per minori e ritenute interessanti per un confronto e una rivisitazione dei singoli modelli operativi, tra queste tematiche compaiono le diverse fasi dell’accoglienza, il rapporto educativo, i rapporti con le istituzioni (Servizi Sociali, Tribunale dei Minori, Scuola, tempo libero....), i rapporti con le famiglie, l’integrazione multiprofessionale, l’evoluzione della tipologia di utenza, la qualità della comunità, ecc.

c) Culturale
Prevede la riflessione comune e la promozione della cultura dell’accoglienza nel settore dei minori in situazione di disagio famigliare, cultura esprimibile in diverse forme e contesti e che necessariamente deve “tenere il passo” con i veloci cambiamenti sociali in corso.

d) Promozionale/Innovativo
Il   Coordinamento prevede la progettazione, promozione e realizzazione di eventuali progetti nel settore, aventi caratteristiche innovative sul territorio provinciale: questa innovazione può riguardare la forma gestionale, le metodologie utilizzate e la stessa unità di offerta nel suo insieme a fronte di un bisogno territoriale rilevato dal Coordinamento.
Ne sono un esempio i progetti realizzati in base alla legge Turco 285/97 per il triennio 98-00, inerenti il Servizio Telefonico e il Centro Psicodiagnostico e Terapeutico.

e) Connessione in rete
Il Coordinamento si propone come momento di incontro tra le diverse realtà per l’accoglienza di minori anche al fine di favorire l’instaurarsi di legami e rapporti tra i diversi servizi presenti al suo interno.
La finalità è quella di connettere in modo significativo e duraturo le diverse realtà per l’accoglienza, in modo da strutturare una rete tra servizi di comunità e servizi del territorio che possa risultare vantaggiosa per la realizzazione di interventi di tutela, cura, presa in carico dei minori.
Al fine di ottenere una rete la cui eterogeneità interna risulti vantaggiosa per il minore, il Coordinamento vuole interloquire con i servizi di nuova apertura per mettere a disposizione le risorse frutto della propria storia e della propria identità.

f) Politico/Istituzionale
Divenire un soggetto di interlocuzione politico/istituzionale sovraindividuale, capace di dare maggiore forza alle posizioni comuni riferite alle problematiche locali che riguardano l’accoglienza minorile.
Gli interlocutori inerenti tale ambito vengono riconosciuti nell’ente locale, nell’ASL, nella Regione, nella Provincia, nel Provveditorato agli Studi, nelle autorità Giudiziarie, etc...

Lo sforzo è quello di cercare il confronto e l’assunzione di posizioni istituzionali comuni in modo da divenire soggetti attivi e protagonisti di scelte locali.


Loghi partner
Autenticazione

Username

Password

Accesso al sito
Il tuo account
Non sei autenticato, esegui l'accesso o registrati per fruire dei servizi avanzati del sito
mappa
Provincia di BergamoFondazione della Comunit Bergamasca